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Battipaglia: polemiche per la rassegna di letteratura gay, lesbica e trans al Comune

Pasquale Quaranta risponde alle polemiche sul finanziamento della rassegna di letteratura gay, lesbica e trans da parte del Comune di Battipaglia.

di , www.p40.it, 13 febbraio 2011

In sostituzione di “Omosessualità e Vangelo”, presenteremo il libro Buoni genitori. Storie di mamme e papà gay di Chiara Lalli (Il Saggiatore). Eliminato il “conflitto di interesse” (conflitto di forma non di sostanza perché lavoriamo gratis), auspico che non si eluda più il tema della rassegna e si parli finalmente di diritti per un confronto con la cittadinanza.


Roma, 11 febbraio 2011

Cari amici, care amiche,

a Battipaglia, provincia di Salerno, sono stato tirato in ballo in una polemica che riguarda il finanziamento da parte del Comune di “Liberi tutti 2011”, una rassegna di letteratura gay, lesbica e trans che ho proposto come azione positiva della Commissione Pari Opportunità.

In riferimento a quanto erroneamente riportato da alcuni giornali locali e siti internet, preciso che:

1) il costo della rassegna “Liberi tutti 2011” è di 4.000 euro ma solo il 40% della spesa sarà a carico del Comune di Battipaglia, quindi 1.600 euro, secondo quanto previsto da un bando della Provincia di Salerno (a cui partecipiamo come Comune) che si assumerebbe l’onere del restante 60%, ovvero di 2.400 euro. Se e solo se vinciamo il bando. Sottolineo questo aspetto perché negli articoli si è dato per certo il finanziamento. Si tratterebbe in ogni caso di una cifra irrisoria che copre a mala pena i costi per pubblicizzare gli eventi, un rimborso spese agli autori e la realizzazione di un dvd dell’intera iniziativa;

2) non percepisco alcun compenso per la progettazione e la realizzazione di “Liberi tutti 2011” e che il mio impegno all’interno della Commissione Pari Opportunità del Comune di Battipaglia, così come quello di tutte le altre 15 commissarie, è a titolo gratuito; a motivo del fatto che lavoriamo gratis, il vicesindaco e assessore al ramo, Marika Calenda, intende valorizzare le competenze presenti all’interno della Commissione per le finalità che essa si è posta;

3) per questa ragione si presenterà, tra gli altri, il libro da me curato Omosessualità e Vangelo. Franco Barbero risponde: nella rassegna si è deciso infatti di trattare anche il tema dei pregiudizi cattolici sull’omosessualità e a tal fine crediamo che la pastorale di Franco Barbero con le persone omosessuali sia la più lucida e critica come testimonia il volume; un confronto della cittadinanza con questa figura così importante del dissenso cattolico è quanto mai utile come dimostrano le argomentazioni addotte dai detrattori della rassegna in riferimento ai cosiddetti “valori cristiani”;

4) faccio parte della Commissione Pari Opportunità del Comune di Battipaglia sin dalla sua costituzione (29 luglio 2010) in rappresentanza di Legambiente, associazione con cui collaboro attraverso il mensile La Nuova Ecologia curando la rubrica Diritti & persone. Non rappresento quindi all’interno della Commissione Pari Opportunità del Comune di Battipaglia l’associazione Arcigay, di cui attualmente non sono consigliere nazionale (lo sono stato dal marzo 2005 al maggio 2007);

5) approfitto di questa comunicazione per ringraziare la vicepresidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Salerno, Martina Castellana, per le dichiarazioni rilasciate al quotidiano il Mattino di Salerno, di cui vi riporto un estratto:

«Siamo alle solite: si parte dichiarando la propria apertura mentale e poi si continua con un “però”, che capovolge tutte le buone intenzioni. Così Provenza [l’esponente del Pdl che ha sollevato la polemica], dopo essersi nascosto dietro una dichiarazione di apertura affermando con la mano sul cuore: “qui non si tratta di discriminazione”, apre il proprio armamentario di pregiudizi e chiusure. Le famiglie tradizionali soffrono? E perché, caro Provenza, i gay, in coppia o no, non soffrono?». E continua: «Ancora una volta devo ricordare su queste pagine il mercante di Venezia di Shakespeare: “Se ci ferite, noi non sanguiniamo? Se ci solleticate, noi non ridiamo? Se ci avvelenate, noi non moriamo?”. Anche le persone appartenenti al mondo lgbt soffrono, anzi la loro sofferenza non è solo sociale o economica, ma anche personale e familiare per atteggiamenti discriminatori che colpiscono quelle persone già in giovane età».

Sono convinto che stiamo rendendo un servizio utile alla città di Battipaglia affinché diventi un luogo sempre più vivibile e democratico. In questa città nel 2005 fui aggredito verbalmente e fisicamente perché tenevo la mano a un ragazzo in piazza Madonnina. Dare ora un contributo alle realizzazione delle pari opportunità promosse dalla commissione comunale di questa città mi riempie di orgoglio.

Sogno che un giorno non molto lontano le persone omosessuali possano vivere (non sopravvivere) anche a Battipaglia senza la paura e senza il rischio di essere insultate o aggredite. I diritti delle persone omosessuali non riguardano i diritti di una minoranza sociale discriminata ma rappresentano una questione più generale di democrazia, di rapporti tra di noi. Una città i cui cittadini vivono in armonia con se stessi e con gli altri è una città migliore.

Lunedì 21 febbraio 2011 parteciperò all’inaugurazione del cineforum “Lunedì cinema: diritti&rovesci” a cura dell’associazione Aut Aut e del circolo Legambiente di Battipaglia. Appuntamento alle 20.30 presso il Centro sociale di Battipaglia (via Guicciardini 15) con il film Basta che funzioni di Woody Allen. Parleremo di diritti e di una città sempre più accogliente e vivibile. Per tutti.

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