p40.it


sito di Pasquale Quaranta

Sei in: home > recensioni > C’è chi dice «Sciò!»

C’è chi dice «Sciò!»

Con i nostri occhi. Quando i giovani scelgono di essere felici. E mandano al quel paese i giudizi di chi li vuole “eterosessuali” ma anche “gay”, “bisex”, e tutto il resto.

di , www.p40.it, 8 luglio 2012

Il libro racconta un cambio generazionale e un rapporto troppo silenzioso tra il mondo degli adolescenti e quello degli adulti.

Il primo, alla ricerca di se stesso, è a tratti spensierato, a tratti oppresso dai giudizi dei grandi, spesso dei propri genitori, ma non sempre. Giudizi ai quali questi ragazzi rispondono con un sonoro “Sciò!”. Vogliono cioè liberarsene e vivere leggeri i propri ardori, i fremiti e i battiti del primo amore. Ma non solo il primo amore. A volte sono in cerca dell’approvazione dei propri cari, altre volte se ne fregano allegramente.

Il secondo mondo, quello delle persone adulte appunto, sta lì a guardare. A volte questo mondo è ostinato, rende ai più piccoli la vita difficile, se non impossibile. Altre volte, poche volte, questo mondo si trasforma in nido, quando cioè i genitori scelgono di stare dalla parte dei figli (chi, altrimenti, li proteggerà per loro?), quando si comportano davvero da genitori e cercano di capire, di documentarsi, ma soprattutto quando aprono il cuore e si lasciano ossigenare da un bell’amore.

Si seguono, nelle strisce di Giulia Argnani (bella e brava, nella foto a lato), le storie raccontate da Delia Vaccarello – introdotte con auto ironia da Mukkelia (nickname di vaccarello delia) – pubblicate nell’Amore secondo noi due anni prima, sempre nella Piccola Biblioteca Oscar Mondadori. Ma con una grossa novità: il libro si apre con il primo racconto autentico e a fumetti di un’adolescenza trans con patemi e solidarietà per molti di noi oscuri.

È stata una persona trans adolescente a scrivere a Delia per raccontare la sua storia, dopo aver letto nella prefazione all’Amore secondo noi che l’autrice aveva cercato invano una testimonianza come la sua.

A me questo libro, scritto con amore, simpatia e maternità, dice in fondo due cose: la prima, è che le categorizzazioni “gay”, “lesbica”, “bisessuale”, “trans” – come tutte le classificazioni – forse un po’ ci condizionano e non ci permettono, talvolta, di vivere e riconoscere sentimenti per loro stessa natura “spiazzanti”, se non incomprensibili. La seconda, è che alcuni giovani hanno davvero i numeri per essere felici. E mandano al quel paese i giudizi di chi li vuole “eterosessuali” ma anche “gay”, “bisex”, e tutto il resto.

Forse l’unico limite di questo libro è quello di arrivare nelle librerie troppo tardi. Troppo tardi almeno per me. Perché quella fase di “sospetto”, di segreti, di scoperta del corpo, l’ho in qualche modo già vissuta, magari leggendo libri ahimè più “pesanti” che hanno comunque lasciato il segno. Ma l’amore negli anni, ci dice Delia tra le righe, è sempre scoperta, tesoro, immaginazione, sorpresa.

Quindi in tutto il fumetto c’è un po’ di noi (non più solo un io), come nella storia molto bella – la ricordo già nella rubrica di Delia su «l’Unità» – intitolata “Voglio solo tutto il coraggio del mondo”. Così Giulio, il protagonista dell’ultima striscia, si fa forza e dice a se stesso: “Voglio tutto il coraggio del mondo per riuscire a parlare d’amore gay a voce alta”. Coraggio non gli manca. E grazie alla penna di Delia Vaccarello, ai disegni di Giulia Argnani, il suo messaggio ci arriva più forte e più chiaro che mai.

P.S.: Da non perdere le vignette a pag. 19, 40, 59, 86, 151, 183, 213-215.


Delia Vaccarello, Sciò!: giovani, bugie, identità, Disegni di Giulia Argnani, Piccola Biblioteca Oscar Mondadori, 2007.

Torna su ^